Questa patologia comunemente detta “frozen shoulder”, spalla congelata, affligge i pazienti con una grave perdita della mobilità della spalla e dolore acuto, ma purtroppo agli esami radiografici risulta tutto normale.
I pazienti in fase acuta presentano una restrizione dolorosa della mobilità sia attiva che passiva e/o con una perdita globale dell’articolarità della spalla in tutti i piani.
In effetti questo accade con l’insorgere di aderenze alla capsula dell’articolazione Gleno-Omerale, che limitano il volume dello spazio articolare; a finale possiamo definirla una spalla rigida idiopatica, caratterizzata da una significativa restrizione della motilità attiva e passiva, che subentra in assenza di anomalie conosciute.
La capsulite adesiva è caratterizzata da tre stadi e la durata di ogni stadio è variabile :
il 1° stadio dura circa 3-6 mesi, detta fase di congelamento, nella quale si presenta più dolore la notte e durante l’attività e poi si associa a un senso di malessere che si irradia all’arto, successivamente con il progredire dei sintomi, sono sempre più limitate le posizioni confortevoli dell’arto, si tende a tenere l’arto in intrarotazione e adduzione;
il 2°stadio dura circa 3-16 mesi, detta fase di rigidità progressiva, nella quale il dolore a riposo si riduce, lasciando una spalla che ha limitazioni di movimento in tutti i piani e le attività della vita quotidiana diventano gravemente limitate (difficoltà a raggiungere la tasca posteriore del pantalone, allacciare il reggiseno, pettinarsi, lavare la spalla opposta);
il 3°stadio dura circa 3-6 mesi, detta fase di risoluzione, caratterizzato da una lenta ripresa del movimento.
Un trattamento di fisioterapia con manipolazioni e sedute con : Tecar, Laser, Magneto, Ipertermia, Radar, Ultrasuoni, Tens, può accelerare molto i tempi di recupero.




